Fondazione Comunitaria del Centro Storico di Napoli
La Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli è stata costituita l’8 marzo del 2010, e nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura del dono al fine di migliorare la qualità della vita nel territorio del Centro Storico di Napoli. Le sue esclusive aree di interesse geografico sono la II – IV e VI municipalità del Comune di Napoli.
La Fondazione vuole divenire il luogo di incontro tra chi vuole donare e chi ha bisogno d’aiuto in una diversa e nuova logica del bene comune che vede la Comunità territoriale quale soggetto attivo e partecipe dei processi di cambiamento e sviluppo. Un processo fatto di piccoli, concreti passi fianco a fianco con le persone che vivono il territorio. Lo scopo ultimo dell’iniziativa è di contribuire a far ritrovare il senso di appartenenza ad una sola, anche se composita Comunità.
La mission è declinabile in un sogno: una Comunità nella quale ciascuno partecipa al bene comune. Nel far questo la Fondazione favorirà una maggiore consapevolezza dei bisogni e delle opportunità presenti nel territorio, rafforzerà il senso di appartenenza e di coesione sociale, aumenterà la capacità della comunità di risolvere autonomamente i propri problemi, attiverà la capacità di intercettare la volontà di donazione rendendola non un sacrificio ma una opportunità per affermare la propria umanità, creerà le condizioni affinché i donatori possano pienamente comprendere e sperimentare i benefici che hanno arrecato alla propria comunità. Garantirà ai donatori tutti i benefici, da quelli fiscali a quelli di immagine.
Area d'impatto
Il Centro Storico di Napoli è un’area ampia ma chiaramente delimitata che comprende due municipalità. Si tratta di un territorio particolarmente denso e articolato, segnato da una profonda stratificazione storica, sociale ed economica. L’economia locale è prevalentemente fondata su commercio, piccolo artigianato e attività professionali, mentre risultano quasi del tutto assenti insediamenti industriali, fatta eccezione per alcune aree limitate. Una parte rilevante del territorio è riconosciuta come patrimonio dell’UNESCO, a conferma del suo straordinario valore storico e culturale. Tuttavia, accanto a queste risorse, convivono forti contrasti: aree direzionali moderne si affiancano a quartieri popolari tradizionali, spesso segnati da condizioni di disagio sociale: le zone come Forcella, Quartieri Spagnoli, Mercato e Poggioreale evidenziano criticità diffuse, aggravate dalla presenza della criminalità organizzata, che contribuisce a rendere il fragile il contesto complessivo.
Fondatori
- Istituto Banco di Napoli
- AET SRL Apparati Elettromeccanici e telecomunicazioni
- Associazione CSV Napoli
- Università Orientale di Napoli
- Università Suor Orsola Benincasa
- Università “Federico II” – Polo delle Scienze Umanistiche e sociali
- Accademia Pontaniana
- ULN Società di intermediazione mobiliare Spa
- Editoriale scientifica Srl
- Compagnia delle Opere – CDO Campania
- Consorzio Promos Ricerche
- CO.GE Campania
- Proodos Consorzio di Cooperative Sociali
- Comitato Unesco – Centro Storico




