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Messina: nuovi spazi per le famiglie dove sorgevano le baraccopoli

Luogo Messina
Numero partner 10
Risorse Mobilitate 500.000 €

di Gabriella Asta, 18 anni

Tra l’amianto del dopoguerra e il cemento dei sogni sfumati, le baracche di Fondo Saccà e Fondo Fucile non sono state solo alloggi di fortuna: sono state un confine invisibile. Un esilio urbano ereditato dal terremoto del 1908, che per generazioni ha sussurrato la stessa condanna: qui non appartieni.

Era una vita di pura sopravvivenza, chiusa in spazi angusti dove la dignità restava un’idea sbiadita e il futuro un lusso per altri. Eppure, dietro quelle pareti fragili, c’erano famiglie, lavoro, rispetto: persone perbene, troppo a lungo ridotte a un indirizzo.

Il cambiamento non è arrivato all’improvviso, né solo con il rumore delle ruspe. È nato da un patto di fiducia, costruito lentamente, nelle cucine e tra i vicoli, guardandosi negli occhi. Attraverso un ascolto radicale, a 205 famiglie è stata restituita la parola più semplice e più sovversiva: scelta.

Il Programma Capacity, promosso dal Comune insieme alla Fondazione di Comunità di Messina, ha scardinato i modelli assistenziali tradizionali, mettendo le persone nella condizione di scegliere il proprio percorso.

Circa 600 persone hanno così smesso di essere “assegnatari” per diventare protagoniste del proprio percorso. Non hanno ricevuto una casa: l’hanno cercata, scelta, conquistata nei quartieri della città. Di queste, 70 famiglie — quasi 200 persone — sono riuscite ad acquistare un’abitazione di proprietà. È stato possibile grazie a un contributo una tantum, vincolato a rigorosi criteri di legalità: non aver avuto condanne definitive per mafia in precedenza e per i dieci anni successivi all’acquisto. Non un favore, ma la possibilità di vivere nella città da cittadini.

 Perché non si è trattato solo di spostare persone, ma di restituire possibilità. Di rompere una storia che sembrava già scritta.

 Oggi, in una parte di Maregrosso già liberata in precedenza, quel cambiamento ha preso forma visibile. Dove l’amianto toglieva il respiro, ora sorge l’Hub di Comunità: architetture bioclimatiche in paglia pressata e legno, che dimostrano come l’ecologia possa essere anche giustizia sociale. Qui il sole diventa energia condivisa attraverso una Comunità Energetica Solidale, trasformando un bisogno in diritto e contribuendo a contrastare la povertà energetica.

Uno dei cardini dell’Hub è il Centro Socioeducativo “Il Melograno“, realizzato anche con il contributo di Con i Bambini (Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile). Il centro è uno spazio aperto a tutti i bambini della zona. Non è solo un servizio: è un luogo in cui i bambini del quartiere si incontrano, accedono a nuove opportunità e costruiscono insieme il proprio futuro.

Vedere le baracche che cadono, per chi resta, non è solo una demolizione: è un vuoto che porta con sé memoria, ma è anche uno spazio che finalmente lascia entrare il futuro.

Maregrosso è la prova che la competenza, quando incontra la fiducia, può rimarginare anche le ferite più antiche. Dare a una persona una casa vera, scelta e non subita, è il primo gesto di riconoscimento della sua umanità.

 

A volte servono cento anni per tornare a casa. L’importante è
aver costruito la strada per arrivarci.

Mappa della provincia di Messina

Area d'impatto

Messina è caratterizzata da una forte disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e da marcate differenze tra centro e periferie. Nel centro urbano il reddito medio pro-capite è molto più alto rispetto alle periferie, soprattutto quella sud, segnata da degrado urbano, disagio sociale e gravi problemi abitativi. Oltre 2.000 famiglie vivono ancora nelle baraccopoli nate dopo il terremoto del 1908 e la Seconda guerra mondiale, oggi simbolo di marginalità e segregazione. Nonostante queste criticità, il territorio messinese è anche tra i più verdi d’Italia e possiede un paesaggio naturale e culturale di grande valore. Questa combinazione di fragilità sociali e ricchezza ambientale rappresenta una contraddizione ma anche una potenziale risorsa, che se valorizzata può diventare una leva per lo sviluppo futuro.

Partner

  • Ecos-Med Società Cooperativa Sociale Onlus,
  • Fondazione Horcynus Orca,
  • Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi Onlus,
  • Consorzio Sol.E.
  • AUSL 5 di Messina
  • Caritas Italiana
  • Parsec Consortium
  • Associazione Culturale Pediatri
  • Confindustria Messina
  • Gruppo Banca Popolare Etica

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