Ambito: Beni Confiscati
Luogo: Palermo
Contributo: € 340.000
Descrizione:
Il progetto mira all’abbattimento delle barriere tra le diversità etnico-culturali attraverso l’apertura di nuovi canali comunicativi, in vista di un’integrazione tra immigrati e comunità locale.
L’iniziativa prevede una prima fase di valorizzazione del bene confiscato, un immobile immerso in un mandarineto nell’area agricola di Ciaculli, sia attraverso lavori di riqualificazione e completamento, sia con un’attività continuativa di promozione territoriale, secondo un processo di riscoperta e riappropriazione delle risorse locali. La seconda fase prevede invece la sperimentazione di un modello economico-relazionale adottato per la costituzione e la gestione di tre gruppi di lavoro, associati ad altrettanti programmi di attività artistiche. I gruppi saranno composti prevalentemente da giovani immigrati delle scuole primarie e secondarie, che prepareranno delle performance all’interno del bene confiscato, da presentare alla comunità locale. Il modello economico-relazionale fornirà a ciascun gruppo di lavoro le basi di pensiero, comportamentali, teoriche e pratiche, per una progettazione autonoma improntata all’autosostenibilità, per favorire l’emergere di una logica relazionale fondata sulla condivisione delle esperienze.
L’iniziativa prevede l’utilizzo della risorsa più rappresentativa del territorio di Ciaculli: il mandarino tardivo, input da trasformare in prodotto finito.
Responsabile: Associazione Acunamatata Onlus
Partner:
- ASSOCIAZIONE CULTURALE BAUBÒ
- CENTRO INTERNAZIONALE DELLE CULTURE UBUNTU
- UNIVERSITÀ DI PALERMO – DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA